Pannelli fotovoltaici in autostrada

Pannelli solari a Villacidro (CA) sSocietà Autostrade per l’Italia ha avviato un primo progetto per coprire con pannelli fotovoltaici le tettoie di circa 3000 piazzole di parcheggio dislocate lungo  tutti i 2854 Km del percorso autostradale da lei gestito.
 
Una volta completate tutte le installazioni,  la somma dei singoli impianti avrà una potenza di picco di 4 MW e sarà in grado di produrre circa5,5 GWh/anno energia elettrica che alimenterà gli impianti autostradali.
Sono già operativi, tra gli altri, gli impianti di Roma Sud ( 33,3 KW) e quelli di Prenestina Est e Mascherone Ovest (61,6KW) lungo la bretella Fiano Romano-San Cesareo.

Il progetto fa parte di un Piano Fotovoltaico oggetto di un accordo siglato già nel lontano 2004 tra Autostrade per l’Italia e il Ministero dell’Ambiente per l’ottimizzazione dei consumi energetici e la ricerca di fonti alternative di energia.
 
Il Piano Fotovoltaico ha tra l’altro la finalità dichiarata di contribuire al raggiungimento da parte dell’Italia degli obiettivi fissati dall’Unione Europea in termini di incremento di elettricità prodotta da fonti rinnovabili e fa diventare Autostrade per l’Italia un produttore di energia rinnovabile attraverso una “centrale elettrica fotovoltaica distribuita sul territorio”.

Fonte: PienoSole
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2 Comments

  1. Danilo De Nigris
    Posted 28 luglio 2009 at 3:34 pm | Permalink

    FANTASTICO , il problema dell’ivestimento nel fotovoltaico, sono ancora i costi elevati per l’installazione!
    E la preoccupazione, per l’ivestitore, che il conto energia possa essere abolito! in futuro

  2. Posted 30 giugno 2010 at 11:32 am | Permalink

    QQUESTA MIA RELAZIONE L’HO MESSA SUL wEB SULLA VOCE “IL TOPO HA PIù GENI DELL’UOMO, SEGUITA DA QUESTA MIA PROPOSTA CHE CREDO NON SIA DASCARTARE!!! Santino Scuderi-

    2. Santi Scuderi ha scritto:
    Vi ringrazio per la vostra osservazione, ed invito chiunque volesse approfondire, puo contattare il sito “BLOGACOLORI” autotelesos

    Santino Scuderi

    Il 27-02-10 alle 4:04 pm
    3. Santi Scuderi ha scritto:
    ENERGIA ELETTRICA PRODOTTA DA PANNELLI SAOLARI POSIZIONATI IN COPERTURA SULLE AUTOSTRADE E CONVOGLIATA NELLA RETE ELETTRICA DELL’ ENEL NAZIONALE.
    Le grandi opere da realizzare in Italia: il ponte sullo stretto di Messina. Io direi di no. Mentre il capitale da investire per il ponte, lo proporrei investirlo per lo sviluppo dell’energia elettrica alternativa con pannelli fotovoltaici installati lungo le autostrade. L’energia continua prodotta sarà convertita in energia alternata medianti convertor ed addizionarla nella rete nazionale dell’Enel. Con vantaggi anche per le regioni che possono partecipare agli impianti.
    Come si sa, il territorio delle autostradali e divenute terreno neutro ed improduttivo ma solo per il trasporto di merci. Quindi terreno morto, non utilizzabile per altre cose. La cifra da investire per il ponte è molto elevata, ma che si potrebbe investire per l’energia alternativa, come pannelli solari fotovoltaici a germanio, ancora meglio al silicio policristallino oppure amorfo. Ogni tipo di questi elementi chimici variano in rendimento. A secondo l’avanzata ricerca. Con la cifra di €. 6 miliardi da investire per il ponte, è più utile investirli per l’energia alternativa con pannelli fotovoltaici e produrre l’energia elettrica necessaria dal sole. I generatori fotovoltaici sarebbero installati sopra e lungo le autostrade del paese. Come pure lungo le ferrovie, e luoghi diversi utilizzati per altre attività umane, ma che possono essere anche utilizzati da pannelli solari. La produzione d’energia elettrica per metro² varierebbe da nord a sud. Comunque avremmo una media nazionale di circa 1000 Kwh. Annuo a metro² Il costo del prodotto del pannello costerebbe circa €.100 metro², quindi ci vorrebbero 20.000 metri² di pannelli per chilometro di autostrada. Mentre per un totale di 1000 Km. D’autostrade occorrono 2.000.000 di pannelli da installare. Se si aggiunge l’impalcatura di copertura e manodopera, potremmo dire che con una media di €.2.500.000.- per km². Potremmo avere una pennellatura fotovoltaici di 1000 Km. D’autostrade nel territorio nazionale. Insomma con questi calcoli molto empirici, con €.2,500 miliardi avremmo una certa quantità d’autonoma d’energia elettrica ricavata dal sole. Questi calcoli sono molto empirici da verificare su dati scientifici ed ingegneristico. Come si può notare con la metà della cifra che si vuol investire per il ponte sullo stretto potremmo investirla per produrre elettricità con celle fotovoltaici lungo le autostrade. Quindi senza danneggiare alcun che e tenendo vergini terreni e cose per altre esigenze umane.
    In realtà del ponte sullo stretto se ne parla dal lontano 1886 ma che dopo lunghi dibattiti politici sull’impossibilità di realizzo, decisero di realizzare i cosiddetti: Ferri boat. Infatti, la paura del realizzo del ponte e sempre esistita, nel fatto di essere zone altamente sismiche che non darebbe alcuna garanzia, ne prima, ne dopo, e durante la costruzione. Tutto per il pericolo reale che da un momento l’altro possa avvenire l’imprevisto. Nessuno potrà dimenticare il terremoto e maremoto da tsunami del 1008 che creò migliaia di morti e danni incalcolabili a persone e alle cose. Tutto avvenuto ad entrambe le sponde, Sicilia Calabria..
    Il turismo, io credo che s’incrementerebbe lo stesso se le società locali avesse maggiori tranquillità economiche politiche sociali che in realtà da tanti anni sono venuti meno, in tutte quelle bellezze del meridione d’Italia.
    I pannelli fotovoltaici attuali, sono prodotti con germanio, mentre quelli di nuova generazione verranno prodotti con il silicio che costerebbero molto meno da quelli attuali fatti con il costoso Germanio. Con quelli al silicio che costerebbero di meno, i costi diminuirebbero e quindi maggior applicazione si potrebbe fare. Rispetto quelli calcolati empiricamente sopra citati. Per quanto riguardano le ore solari d’energia, nel nostro paese avremo una media giornaliera di circa 30% di sole togliendo giorni invernali e le notti che non ce sole. Credo che il progetto sia di una certa importanza se si pensa all’energia pulita che si ricaverà e all’impiego di lavoro che s’impiegherà nel tempo.
    Un altro interessante progetto l’avevo iniziato a svilupparlo già all’inizio degli anni 80 mi rimase in prototipo empirico, ma valido. Mi riferisco all’auto elettrica che con la trazione di un blocco motore multiplo di più motori a C/C. Tutte in parallelo con un solo albero motore d’uscita. I motori sono a C/C. con campi magnetici ed indotto che possono funzionare da motori se ricevono energia elettrica, funzionano da dinamo se vengono fatti rotare o trascinati, per esempio in una discesa oppure se si lascia il pedale dell’accelerazione. Tutto questo meccanismo si regola in automatico attraverso una centralina elettronica e con relais che possa recuperare energia nei momenti passivi di trascinamento. Nell’estate dell’anno 80 ho avuto un incontro presso la famosa Innocente, industria d’auto Milanese, e che dopo un lungo colloquio della mia proposta a due ingegneri ricercatori Astori e Trinetti. L’idea gli piacque molto, ma dopo un’ora di simpatica conversazione tutto si finì in un nulla di fatto semplicemente per fattori politici economici internazionali del momento. Basta ricordare l’attentato all’Ingegnere Enrico Mattei, quindi la paura dell’antipetrolio sarebbe stata molta per l’industria di questo tipo. I motori di cui parlassi sarebbero alimentati con corrente continua con una semplice dinamo, costruita attivamente identica ad un motore DC. Nella sua forma più semplice che consiste di una spira conduttrice (statore) immersa in un campo magnetico (generato ad esempio da una coppia di magneti permanenti, i quali formano il rotore) e messa in rotazione da un albero. Per la legge di Faraday per l\’induzione un conduttore che si muove in un campo magnetico se s’inverte da trazione in trascinamento, ricaviamo energia elettrica dallo stesso gruppo che da motore diventa dinamo. Una centralina elettronica agendo da relais manda energia alla batteria. Se poi il gruppo multiplo dei motori è a tenuta stagna sotto vuoto, diminuiscono gli attriti, aumentando l’energia dal mancato attrito degli stessi movimenti meccanici rotanti.
    I pannelli fotovoltaici che s’installeranno sulle autostrade, quanto il motore elettrico a C/C. E anche a recupero d’energetico, sono progetti importanti da attuare per il benessere del paese. Mio malgrado, non potrò completare nei minimi particolari tutti gli studi e ricerche di completamento del progetto stesso, dovuto a problemi economici e di mezzi necessarie allo sviluppo totale. Oltre che alle forze fisiche, che non delle migliori. Ed in particolare dello stato precario di salute. I particolari inoltrare maggiormente di poter maggiormente studiarli, che dovuto a mancanza di mezzi necessarie e la mancanza di quelle forze fisiche che lasciano desiderare, dopo tanti infami fatti sopportati psicologicamente. Lascerò completare gli studi del progetto a quelle persone soprattutto giovani che s’impegneranno con professionalità. Solo così si può riconoscere la buon’attendibilità del progetto in atto.
    Una volta completata gli studi nei suoi particolari con la sua attendibilità, sarà chi di dovere a valutare e dare il via all’inizio della fattibilità di realizzo. Una volta superati positivamente tutto il processo tecnico burocratico, col tempo si potranno dare inizio ai lavori veri e propri.
    Alle Istituzioni e non solo loro, ho sempre avuto molta fiducia. Come del resto il mio DNA ereditato dai miei genitori e della buona natura devo essere grado di avere. La gioia di vivere era sempre presente in ogni momento e in ogni luogo. La bella virtù sempre avuta sin dalla nascita, un bel momento mi me la vedo turbata da chi è dovuto essere orgoglioso e sostegno se fosse necessario.
    Tutto questo e non solo quei “pochi” infami personaggi addetti alle Istituzioni, perfino persone insospettabili mi hanno volutamente tradire e farmi del male, pronti a distruggere l’intera vita di ricerca tecnologica e professionale. Ma un giorno ne dovranno rispondere delle responsabilità. Persino le banche dovranno rispondere al risarcimento degli ingenti danni recatomi per essersi trattenuto il mio denaro impropriamente ed abusivamente per lungo tempo. Spero che atti delinquenziali di questo tipo non devono più accadere a nessuno perché nella vita nessuno ha il diritto di distruggere l’altro. Se questo avviene vuol dire che bisogna agire di conseguenza, dato che le Istituzioni dello Stato sono inaffidabili, li ho provati sulla mia pelle. Adesso passo la palla dello studio ad amici giovani accademici uomini donne universitari, nazionale ed internazionali, affinché possano proseguire lo sviluppo dello studio rimanente necessario per l’attuazione progettuale completa. Tutto dalle mie basi empiriche iniziali che spero nel prossimo futuro, sicuramente diventeranno interessanti, per l’attuazione, del progetto. Sicuramente se tutto andrà a bon fine, certamente farà onore per tutti quelli che si occuperanno allo sviluppo dello studio e del progetto stesso.
    Se poi volete conoscere parte del mio passato tra glorie internazionali “meno le nazionali” per le ignobili accoglienze riservatomi personaggi dello Stato Italiano. Basta andare sul mio weblog su Google: “Autotelesos” Blogacolori. Li troverete una “querela allo Stato” e 50anni di ricerca tecnologica. Presente un’autobiografia e tanti riconoscimenti internazionali, unitamente mie invenzioni con progetti, brevetti nazionali ed internazionali, molti invenzioni li hanno resi pubblici a mezzo stampa. Santino Scuderi

    Il 21-03-10 alle 8:22 pm
    4. Santi Scuderi ha scritto:
    RECUPERO DELL’ENERGIA UMANA INCOSCIENTEMENTE BRUCIATA.
    Dopo gli ingenti danni ricevuti da uno stato con le Istituzioni tenuti in mano ad alcuni personaggi che di mestiere sanno avere solo l’attesa di laudi, stipendi. Sempre se a nessuno si prestasse per una formale e, di fatto, di corruzione per particolari interessi. Questo e stato quanto di male hanno volutamente fare a me. Tutto e stato voluto per non proseguire le mie continue ed importanti ricerche tecnologiche per lo sviluppo del lavoro ed il benessere sociale. Da 20 anni esiste mezza dozzina di libri autobiografici, ancora non ancora pubblicati sugli infami fatti ricevuti, libri che sono di direzioni opposte a quanto esiste nelle istituzioni a garanzia del cittadino. Libri di natura socio politico culturali con il piacere delle belle grandi rime, qualcuno li definisce molto carine ed anche molto poetiche. In 50 anni di tantissime ricerche tecnologiche nuove ed innovative di successo, brevettate e non a livello internazionali, ma tante rese pubbliche non potendoli mantenerle in brevetti per poi realizzarle, impedito anche per l’avanzate età raggiunta. Dopo questo mio breve preambolo, parlerò dell’energia elettrica alternativa che sarà prodotta dai pannelli solari fotovoltaici da installare sulle autostrade da copertura. L’energia prodotta sarà convogliata alla rete enel. Detta energia non impegnerebbe nessun terreno vergine. Quelli vergini saranno utili per cose che non possono essere fatte altrove.
    Adesso vorrei proporre qualcosa che ha a che fare con la tanta diffusa ricerca dell’energia alternativa che riguarda il recupero di quell’energia fisica ignobilmente bruciata nelle palestre pubbliche e private con lo scopo del miglioramento fisico del corpo. Questo accade in tutte quelle palestre pubbliche e private che sono tante e che attraverso alcuni aggiornamenti alle pedane, bici da camera e tutti quegli accessori che servono a bruciare energie fisiche per migliorare il corpo. Con un accorgimento tecnico, si può recuperare quell’energia fisica trasformandola in energia elettrica mediante l’aggiunta di un alternatore elettrico. L’alternatore di potenza e dimensioni adeguate al tipo dell’attrezzo da utilizzare che e composto di un nucleo elettrico rotante basato sul fenomeno dell’induzione elettromagnetica, che trasforma energia meccanica in energia elettrica sotto forma di corrente alternata assumendo la funzione di trasduttore. In pratica svolge l’azione inversa rispetto al motore sincrono che presenta la stessa struttura di base. In altri termini questo tipo di meccanismo può funzionare da motore e come alternatore. Infatti, l’avevo proposto trentenni fa alla ex Innocenti industria auto di Milano per l’auto elettrica a compensazione di recupero energetico nel trascinamento. I tempi non erano auspicabili per trasformare tale impresa produttiva.
    Questo mio breve commento relazionato per il recupero di quell’energia fisica nelle palestre pubbliche, private e per fino quegli attrezzi vari usati anche dai privati. L’industria che produce detti attrezzi potrà badare a sviluppare il proprio prodotto con l’ausilio aggiunto ai propri prodotti. A questo punto vorrei richiamare giovani e giovani accademici universitari, affinché possano approfondire lo sviluppo con tutti quei calcoli matematici e fisici, tra costi e beneficio. Così poter dare una mano a quella gioventù d’oggi per creare quelle condizioni di lavoro necessari che tanto richiede di avere. Tutto questo l’affido a loro giovani, poiché le condizioni economiche e d’avanzata età e di salute, non potrei proseguire l’approfondimento completo per enunciato progetto.


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