Rifiuti elettronici trasformati in opere d’arte

I rifiuti elettronici diventano opere d’ arte grazie al lavoro dei detenuti dei laboratori RAEE (Rifiuti apparecchiature elettroniche ed elettriche).

Le cooperative sociali Gulliver e IT2, in collaborazione dell’associazione Recuperiamoci, hanno partecipato alla quindicesima edizione di Ecomondo.

Walter Camarda, presidente del consorzio Ecolight e del Museo del Riciclo, ha riferito: «Abbiamo deciso di ospitare le opere nate all’interno del progetto RAEE in carcere, un’iniziativa importante sotto il profilo sociale e ambientale. Attraverso il disassemblaggio dei rifiuti elettronici viene data una solida opportunità di lavoro alle persone in esecuzione penale».

Il Museo presenta le opere realizzate dai laboratori di RAEE in carcere, insieme ad alcune installazioni presentate all’ultima edizione del concorso internazionale di pittura e design “Rifiuti in cerca d’autore“: un totale di 250 opere tutte realizzate con materiali riciclati e riciclabili.

Un’iniziativa etica sia dal punto di vista dell’impiego utile dei carcerati, sia per l’abbattimento dei rifiuti da apparecchiature elettriche.

Fonte: Eticamente.net
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One Comment

  1. amledi
    Posted 10 novembre 2011 at 11:18 pm | Permalink

    …ma che bella idea quella del museo!
    ed in particolar modo per il fatto che avete coinvolto persone destinate al “rifiuto sociale” dandogli un’opportunità “ri”-creativa.
    Complimenti, davvero!
    …anch’io sono molto interessata al riciclo ed ho realizzato degli oggetti…
    ed é veramente spassoso creare così perché, usando materiali pervenuti dal caso, non ci si può affidare ad un progetto precedentemente elaborato, ed é sempre una sorpresa l’opera che ne uscirà, anche per l’artista…


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