Un sistema di mini-cogenerazione che sfrutta l’energia inutilizzata degli immobili

Sfruttare l’energia inutilizzata di un’abitazione o di un ufficio per ricaricare veicoli elettrici. E viceversa. Questo è il principio applicato in un progetto pilota sviluppato da C.O.D.E e COGEN, allo scopo di dimostrare che se si iniziasse a considerare un’autovettura elettrica come un sottoprodotto del sistema centrale di riscaldamento di un’immobile, sarebbe possibile ottenere una enorme riduzione delle emissioni di CO2.

Il sistema di mini-cogenerazione sperimentale ha dimostrato infatti, come rivelato da un resoconto redatto dall’azienda, che il 42% di energia primaria può essere risparmiata se la batteria della vettura è caricata di energia elettrica derivata da cogenerazione: sarebbe possibile risparmiare quasi la metà dell’energia che viene mediamente consumata.

Il maggiore ostacolo alla diffusione di un tale sistema risiede nel prezzo del dispositivo obbligatorio di protezione della rete che è molto alto in caso di infrastrutture che devono essere in grado di supportare un carico superiore ai 10 KWel. Sarebbe, dunque, necessario, come concludono i promotori del progetto, incrementare i finanziamenti destinati allo sviluppo di tecnologie che sfruttino la cogenerazione perché, a loro avviso, è un’opportunità per poter dare una reale spinta alla green economy.

Fonte: CasaeClima.com

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