High Line di New York, un mix di sostenibilità, riciclo e bioarchitettura

Nella città dei giganti che graffiano il cielo e dello skyline più famoso al mondo, c’è un tetto verde, lungo oltre 2 chilometri, dove il passato industriale si fonde con la natura e il design più moderno, all’insegna del relax e del rispetto dell’ambiente. E’ la High Line di New York, la passeggiata sorta sul tracciato di una vecchia ferrovia sopraelevata, che collega Gansevoort Street nel Meatpacking District (l’ex distretto dei mattatoi) alla 34esima Strada, tra la decima e l’undicesima Avenue, nel West Side di Manhattan. Un luogo imperdibile, per i turisti e per i newyorkesi, all’insegna della sostenibilità, del riuso e del riciclo.

Dove prima (dal 1934 al 1980) correvano i treni che trasportavano merci, prodotti agricoli e beni di prima necessità dai quartieri industriali al centro residenziale della città, oggi c’è un vero e proprio parco metropolitano sospeso a 10 metri d’altezza, aperto a tutti, punto di ristoro dalla frenesia metropolitana dei quartieri più alla moda come Chelsea, ricco di installazioni artistiche e animato da eventi culturali, lontano anni luce dal cemento e dal catrame delle strade sottostanti.

Il primo tratto della High Line è stato aperto nel 2009, dopo la spinta propulsiva di due cittadini amanti del verde che hanno convinto l’amministrazione Giuliani, prima, e Bloomberg, dopo, a investire nell’impresa. Poco più di un mese fa, l’8 giugno scorso, è stata completata ed aperta al pubblico anche la seconda tranche. E così l’aspetto assunto da questa striscia verde è ormai inconfondibile.

I vecchi binari percorsi un tempo dalle locomotive spuntano ai lati della pavimentazione, progettata secondo le più moderne regole della bioedilizia. Come un vero e proprio tetto verde, anche la High Line cattura fino all’80% di acqua piovana, e salva dall’effetto “isola di calore” creato dalle superfici dure e riflettenti. I giardini le donano un aspetto a metà tra il curato e il selvaggio, creano ombra, puliscono l’aria dall’anidride carbonica in eccesso e costituiscono un habitat naturale per insetti, farfalle e uccelli. Tutti i materiali utilizzati, dall’acciaio al legno, sono stati selezionati accuratamente sulla base dei costi di un ciclo vitale.

Il legno è certificato dal Forest Stewardship Council, ricavato in modo sostenibile da foreste controllate, selezionato per la sua durata nel tempo. Il sistema di illuminazione innovativo usa lampade efficienti al LED per illuminare in sicurezza i sentieri e i giardini senza causare eccessi di luce o sprechi di energia. C’è anche un telefono per chiamate d’emergenza posto lungo il sentiero alimentato con pannelli fotovoltaici.

I piccoli ruscelli d’acqua che scorrono qua e là lungo il terrazzo utilizzano un sistema di circolazione chiusa, per ridurre il carico di acqua utilizzata.

Fonte: EnergieSensibili.it

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