NanoShare, la “sentinella elettronica” green controlla l’aria allo Stelvio

È stata installata la prima stazione portatile di monitoraggio climatico e ambientale nel cuore del Parco dello Stelvio, su un ghiacciaio a 2.700 metri di altitudine. Questa “sentinella elettronica”, chiamata NanoShare, è frutto della collaborazione tra il Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) italiano, l’omologo francese (Cnrs) e il Comitato EvK2Cnr, e analizzerà per tutta l’estate la qualità dell’aria e i cambiamenti climatici in quota.

Alimentato dal sole e dal vento, grazie a pannelli solari e a un generatore eolico, NanoShare è infatti in grado di funzionare in ambienti estremi, inviando i suoi preziosi dati in tempo reale ai computer del Cnr. L’attrezzatura è stata montata sul ghiacciaio dei Forni da un gruppo di ricercatori e tecnici guidati da Paolo Bonasoni, dell’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima del Cnr di Bologna. “NanoShare è un sistema portatile – spiega l’esperto – che permette di eseguire misure della composizione dell’atmosfera in modo automatico e autonomo da un punto di vista energetico.

Attualmente – precisa Bonasoni – NanoShare permette di misurare composti atmosferici quali ozono, anidride carbonica e particolato atmosferico”. Tra tutte le polveri sottili, la stazione portatile verificherà anche la presenza del cosiddetto black carbon, quella polvere nera che si forma con la combustione. “La sua rilevazione è molto significativa in contesti glaciali come quelli alpini o himalayani – continua l’esperto – perché depositandosi sulla superficie di neve e ghiaccio può provocare un’accelerazione della loro fusione”.

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