Il risparmio energetico nei comuni Italiani

Pannelli solari a Villacidro (CA) bAll’ultimo SAIE (Salone internazionale dell’industrializzazione edilizia) è stato presentato il secondo rapporto intitolato “L’innovazione energetica nei regolamenti edilizi comunali”, realizzato da Legambiente e Cresme in collaborazione con Saie Energia. Ne è emersa una Italia in fermento sul piano degli investimenti in favore delle energie rinnovabili e dell’innovazione energetica. Una azione che parte in gran parte dal basso e sta pian piano interessando tutta l’Italia. Parlando in cifre sono 577 i Comuni italiani che hanno già adottato “Linee guida e regolamenti ad hoc” per risparmiare energia, diminuire le emissioni inquinanti, recuperare acqua piovana e riciclare materiali da costruzione attraverso i regolamenti edilizi comunali.

Il rapporto specifica anche che Comuni dell’innovazione energetica sono diffusi in quasi tutto  lo Stivale ma la maggiore concentrazione si ha nelle Regioni del Centro-Nord, in particolare in Toscana, Emilia Romagna e Lombardia. In Veneto, Piemonte, Lazio, Marche e Puglia si registrano esperienze significative di regolamenti edilizi attenti alla sostenibilità. In Sardegna e Sicilia, invece, iniziano ad avviarsi processi importanti, ma ancora limitati a pochi Comuni.

In particolare l’isolamento termico è un tema centrale per il contenimento dei consumi energetici delle abitazioni. 432 Comuni prevedono obblighi, promozione e incentivi sull’isolamento termico degli edifici, il ricorso a tetti verdi e a serramenti ad alta efficienza. Ad esempio, in 11 Comuni in provincia di Lecco vige l’obbligo, per i nuovi edifici, di creare una copertura a tetto verde per almeno il 30% della superficie.

L’utilizzo di fonti rinnovabili, tra solare termico e fotovoltaico, è richiesto in 406 Comuni. In 35 vengono promosse le biomasse per uso domestico mentre in 28 si fa ricorso all’eolico e in 11 all’idroelettrico. 135 Comuni hanno recepito l’obbligo di installazione di 1 kW di fotovoltaico per unità abitativa, mentre per 103 vige l’obbligo di 0,2 kW di fotovoltaico per unità di fotovoltaico. I Comuni con l’obbligo di installazione del solare termico sono 253.

L’utilizzo di tecnologie per l’efficienza energetica riguarda 208 Comuni, diffusi soprattutto al Nord, che prevedono incentivi, promozione o obbligo di allacciamento ad una rete di teleriscaldamento, l’uso delle pompe di calore o il collegamento ad impianti di cogenerazione per il riscaldamento invernale e la climatizzazione estiva delle case. Tra questi, 115 impongono l’obbligo di allaccio al teleriscaldamento o l’uso di pompe di calore.

Sono 277 i Comuni che contemplano il tema dell’orientamento e dell’ombreggiatura degli edifici al fine di ridurre l’energia per il riscaldamento e il raffrescamento delle abitazioni. Viene indicato l’orientamento degli edifici lungo l’asse Est-Ovest, per consentire una maggiore illuminazione naturale. In 8 Comuni vi è un esplicito divieto di costruire edifici o abitazioni con un unico affaccio verso Nord. In 25 Comuni vige l’obbligo di oscuramento per almeno il 70% delle superfici vetrate.

358 Comuni, soprattutto del Centro-Nord, puntano anche al risparmio idrico e al recupero delle acque meteoriche, 321 impongono il risparmio della risorsa attraverso riduttori di flusso e altre tecnologie, ed il recupero delle acque meteoriche per gli usi compatibili, mentre nei restanti 37 Comuni il requisito è volontario. In 13 Comuni in provincia di Lecco, c’è l’obbligo del risparmio idrico e viene promosso, per le nuove costruzioni e le ristrutturazioni, il recupero per usi compatibili e non potabili delle acque nere/grigie opportunamente trattate, limitando lo scarico in rete.

 

Fonte: Edilia2000 da Legambiente.eu
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